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considerazioni su un fatto di cronaca: femminicidio a Brescia

Lei si chiamava Manuela Bailo, lui Fabrizio Pasini. Si erano conosciuti sul posto di lavoro, un ufficio della UIL, lui quarantottennne sposato con figli, lei trentaseienne, convivente more uxorio con il suo fidanzato. I giornali non riportano come e quando iniziò la loro relazione. Da quanto dicono i giornali lei, pur essendosi lasciata con il suo fidanzato, aveva continuato a viverci assieme, presumibilmente - ma la cosa non è certa - non più more uxorio. I giornali riportano anche che lei e il sindacalista si fossero - e questo è ancora meno certo -lasciati. Secondo quel che riportano i giornali i punti salienti sono: 1)Nonostante la relazione extraconiugale, il sindacalista ha continuato a vivere, come molti mariti fedifraghi, con la sua legittima moglie e i suoi legittimi figli. 2) Nonostante, a detta del sidacalista, il Pasini e la Bailo si  fossero lasciati, si continuavano a frequentare e si incontravano. In particolare i giornali riportano che sabato 28 luglio 2018 si fos...

microstoria: ritrovare in facebook un pezzo della propria vita

Finché aveva lavorato non aveva voluto imparare nulla di computer e per tutte le pratiche amministrative e burocratiche, che sempre più necessarie ed invasive richiedevano l'uso di utenze informatiche, pin e password, si faceva aiutare dai figli oramai più che adulti o da qualche collega gentile e disponibile.  L'atteggiamento di aperta ostilità ed insofferenza verso il mondo dell'informazione telematica iniziò a cambiare quando andò in pensione. All'inizio, quando aveva bisogno di internet per qualche pratica o per altri motivi, andava a casa del figlio o di qualche sua collega, ma poco alla volta si accorse che non poteva chiedere sempre a qualcuno l'acquisto di un biglietto teatrale, la stampa del programma di visite del fai o il reperimento di notizie fresche ed aggiornate. Toccava con mano ogni giorno che il computer era sempre più necessario, adesso volevano l'indirizzo email pure per la tessera fedeltà del supermercato. Finalmente si decise ed accettò in ...

sfortunate donne di successo: appiano

segnalo l'articolo scritto dal compagno sul fatto quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/in-memoria-di-mia-moglie-ale-una-sorgente-di-luce/ da quanto dice sembrerebbe che la depressione si sia abbattuta improvvisa 50 giorni prima del tragico gesto. Sentendosi incapace di affrontare questa malattia si è rivolta ad un centro specializzato. Ha quindi provato a curarsi, ma il male di vivere è stato più forte di lei. Forse il marito non ha raccontato tutto e, messa così, sembra la depressione più strana, anomala ed inspiegabile del mondo. Chissà quale è stata l'origine di un'angoscia così devastante. Dall'articolo emerge il ritratto di una persona un po' ossessionata dall'aspetto fisico. Non posseggo una bilancia, mi nutro di schifezze, fumo e non capisco perché ci si debba intossicare la vita con rinunce e privazioni. Non posso capire quindi la psicologia di una persona così diversa da me. Forse la percezione che, nonostante attenzioni, rinu...

I difficili rapporti tra istituzioni scolastiche e famiglie

I difficili e sempre più difficili rapporti tra scuola. genitori e ragazzi sono già un problema sociale. Se ne occupano fior di psicologi e sociologi e non voglio aggiungermi alla già troppo nutrita schiera di quelli che hanno capito tutto e saprebbero come fare. Mi limito ad osservare che da insegnante passo moltissimo tempo a scuola e non so mai come fare. Sulla stampa di oggi c'è un articolo dedicato al caso di una professoressa picchiata da una madre. Adesso sono apparsi i quadri e il figlio risulta bocciato. è convinzione della madre e di chi scrive l'articolo che il figlio sia stato bocciato a causa del comportamento della madre. Personalmente dubito moltissimo della veridicità di questa convinzione. Credo che il ragazzo sia stato bocciato perché semplicemente non aveva acquisito le conoscenze sufficienti per affrontare l'anno successivo e sia stato ritenuto fosse meglio dargli la possibilità di consolidare le sue conoscenze e colmare le sue lacune. La bocciatura vien...

sfortunate donne di successo: Simonetta Vespucci

Per la sua bellezza era soprannominata la  Sans Par, la senza uguali.     F u una nobildonna italiana, tra le più note del   Rinascimento . Ritenuta dai suoi contemporanei come la più bella donna vivente, venne amata da  Giuliano de' Medici , il fratello minore di  Lorenzo il Magnifico , e da  Sandro Botticelli , che ne fece la sua  Musa , rendendola eterna nei suoi più famosi dipinti. La troviamo, infatti, nelle vesti della dea Venere nella  Nascita di Venere  oppure nell'allegoria della primavera nella  Primavera . Fu musa ispiratrice anche per numerosi altri artisti, tra i quali si distinse  Piero di Cosimo , che dipinse il  Ritratto di Simonetta Vespucci , nel quale è raffigurata come la regina  Cleopatra , con un aspide che le cinge il collo. Il  Pulci  le dedicò alcuni leziosi sonetti e anche il Magnifico la celebrò nelle sue  Selve d'Amore . Ma sarà la pittura a lasciarci numerose e sp...

sfortunate donne di successo: eva gonzales

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Non sono poche le donne di successo che, come Dana Plato e Whitney Huston, si autodistruggono con alcol e droghe. La schiera è foltissima. Alcune di grande, grandissimo talento: Janis Joplin, Any Winehouse, Judy Garland. Come diceva giustamente qualcuno commentando un mio post precedente,  Il successo può essere devastante per certe persone non dotate di una buona struttura psichica.  Ci sono anche moltissimi uomini di successo che si sono autodistrutti e l'autodistruzione non sembra affatto essere una prerogativa tutta femminile. Eva Gonzales invece non aveva alcuna voglia  di autodistruggersi. è stata l'allieva più talentuosa e originale  di Eduard Manet, tanto da oscurare la Berthe Morisot che del grande maestro era addirittura cognata. Tra le due non correva buon sangue, La Morisot  sin da subito si dimostrò apertamente ostile nei suoi confronti. Comunque sia, la Gonzalès non fu affatto inibita dalle frizioni con la collega e sotto la guida di Manet aff...

sfortunate donne di successo: whitney huston

Era bellissima, aveva una voce stupenda, aveva classe e talento. Iniziò la sua carriera facendo la modella, poi decise di provare la carriera di cantante e divenne una delle più grandi cantanti di tutti i tempi https://www.youtube.com/watch?v=xmIp8j2cjDQ aveva tutto, bellezza, talento e, ovviamente, soldi. si distrusse con la droga e l'alcol. non aveva neanche 50 anni quando morì di overdose, ma era già diventata la larva di se stessa. Quando qualcuno all'apice del successo si inizia a distruggere con la droga fa sempre effetto. Ci si immagina sempre che si anneghino nell'alcol e nella droga i propri fallimenti. Non sorprende mai che un attore in declino diventi alcolizzato e tossico, non sorprende mai che droga e dipendenza accelerino una spirale verso l'autodistruzione. più non si lavora, più ci si ubriaca, più ci si ubriaca e meno si lavori. nel caso della huston fu proprio la droga a innescare la parabola discendente di una carriera che sarebbe potuta durare a...