Dopo la scuola, un istituto tecnico per il turismo, aveva deciso di non continuare gli studi. Sapeva l'inglese piuttosto bene, se la cavava egregiamente con lo spagnolo e si arrangiava alla meno peggio con il tedesco. Pensava che questo, in una città turistica come Roma, le avrebbe consentito di trovare facilmente lavoro. Aveva dato per scontato che non avrebbe affatto faticato a trovare un albergo dove sarebbe stata assunta come impiegata o receptionist. Si sarebbe presto accorta che si sbagliava. Accidenti se si sbagliava. C'era la crisi, la poca gente prenotava via telefono, l'informatica aveva reso inutili e superflue molte persone, era un momento un po' difficile, ma lei era giovane, aveva la vita davanti, era fiduciosa che presto le cose si sarebbero aggiustate. Un po' le seccava di essere dipendente economicamente dalla madre, che lavorava come bidella in una scuola. Aveva fatto anche lei la domanda come personale ATA, ma, a parte un periodo di supplenza per ...
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